lunedì 8 settembre 2008
Jonah
Jonah è, semplicemente, uno spettacolo: ha gli occhi di Bambi, il colore di Mowgli (a volte anche la sua agilità visto che si arrampica sulle cornici delle porte di casa...), il fisico asciutto, muscolosetto e nervoso. E' multiforme, sfaccettato e adattabile: sa adattarsi alla durezza del padre e alla mamma che lo porta a vedere tutti i film per bambini e che parla con lui con naturalezza dei Cavalieri dello Zodiaco.Sa come aggiustarsi a seconda dell'indole e del carattere delle diverse persone che compongono la famiglia.Al maso, Wady, poco dopo mangiato "raccoglieva" Jonah e lo portava a fare una dormitina:Jonah non era, diciamo, eccessivamente persuaso, però andava.Un pomeriggio lo vediamo scendere, come una saetta, dalle scale, si tuffa verso di me cingendomi la vita e mi dice, con un sorriso spianato: "Sono riuscito a schivare il papà!".
lunedì 25 agosto 2008
Olimpiadi
Io adoro smodatamente le Olimpiadi.Si vedono tantissimi sport tutti insieme ed è meraviglioso.Poi c'è la fascinazione che viene dall'antico:a tutt'oggi la datazione di frammenti della poesia greca arcaica, nonchè della ceramica e dunque dei resti archeologici viene datato in relazione al ritrovamento dei "calendari"epigrafici ritrovati con i nomi degli atleti vincitori:la prima olimpiade si stima che sia avvenuta nel 776a.C.Gli atleti dicono che le Olimpiadi hanno un fascino particolare, che non c'entra con i Mondiali delle varie specialità sportive.Poi è vero che non si sente parlare o nominare certe nazioni se non alle Olimpiadi.Il lato negativo è l'orrida politicizzazione di questa meravigliosa manifestazione: non se ne può più di russi, americani e cinesi.I cinesi che avevano deciso di avere 100 medaglie conquistate a scapito di altri atleti (ad esempio il cinese argento agli anelli...),gli americani che maldigeriscono qualcun altro più veloce di loro (ad esempio Usain Bolt e Churandy Martina),i russi all'insegumento della capacità di rastrellare medaglie come quando erano URSS...
Ho provato sincera pena per la squadra italiana di ginnastica ritmica: piangevano, dicevano che non c'era più motivo di impegnarsi tanto per la perfezione se poi vinceva la politica di un podio predeterminato Russia-Cina-Bielorussia.Io sono tanto emotiva ed ho sentito proprio tutta la loro frustazione.
I miei preferiti sono Usain Bolt (quanto è allegro e vitale), Dwayne Wade (l'unico cestista americano a non essere ricoperto di tatuaggi, lucido e umile), Josefa Idem che va a Pechino con i bambini e fa l'intervista con in braccio il più piccolo. Jonah tifava per la Giamaica, indistintamente ed aveva una passione per Margherita Granbassi.
Ieri sera Jonah dice: "Il Tibet è un continente povero".
Ho provato sincera pena per la squadra italiana di ginnastica ritmica: piangevano, dicevano che non c'era più motivo di impegnarsi tanto per la perfezione se poi vinceva la politica di un podio predeterminato Russia-Cina-Bielorussia.Io sono tanto emotiva ed ho sentito proprio tutta la loro frustazione.
I miei preferiti sono Usain Bolt (quanto è allegro e vitale), Dwayne Wade (l'unico cestista americano a non essere ricoperto di tatuaggi, lucido e umile), Josefa Idem che va a Pechino con i bambini e fa l'intervista con in braccio il più piccolo. Jonah tifava per la Giamaica, indistintamente ed aveva una passione per Margherita Granbassi.
Ieri sera Jonah dice: "Il Tibet è un continente povero".
lunedì 18 agosto 2008
Da quando il maso è stato costruito, nel 1982, agosto è il mese della montagna. Io ho delle sensazioni contrastanti fina da quando sono ragazzina, da un lato il fatto di opporre resistenza dettata da puntiglio nel camminare, mi impedisce di andare a fare passeggiate in montagna.Eppure sono in una zona che gli amanti della montagna, dai dilettanti agli alpinisti, considerano un vero paradiso, il Lagorai, dall'altro lato questo stare fuori da casa mia e dalle incombenze cittadine, quiesto ritmo rallentato potrebbero favorire l'attenzione, la lettura, il ricamo, il cucito: invece sono rosa dall'impazienza.Sono proprio incapace di stare, di vivere nel momento: sono sempre un passo avanti, con la testa, con il cervello, che viaggai a dieci volte tanto rispetto al corpo, rispetto a "me". In queste situazioni mi sento proprio sdoppiata: c'è il mio cervello da una parte e dall'altra la realtà, quindi faccio fatica a capire la mia dimensione, dove sono io e cosa sono io. Sono col cervello? Sono col corpo? Naturalmente finisce con un senso generale di straniamento paralizzante.
venerdì 25 luglio 2008
Yes, we cunt!
Scusate la botta di volgaraggine nel titolo, ma un calembour così, Obama se lo è attirato da solo...Con grande ritardo spiego il mio personale punto di vista su un po' di politicame, a cominciare dal candidato democratico alla Casa Bianca. Ne ho parlato vagamente con la Babi, che è il mio punto di riferimento per ciò che riguarda Stati Uniti & Co. (adesso s'è aggiunta anche LauraLoves!): lei sosteneva e sostiene per l'appunto Obama, a me non convinceva fino in fondo, mi sembrava più forte una donna alla Casa Bianca.Certo, entrambi usavano la loro "diversità" come atout, ma mi sembrava che lui la usasse maggiormente "pestando" sul pedale dell'afritudine, senza mai menzionare direttamente i "padri dell'afropatria", tra cui Martin Luther King e, in parte, Malcolm X.In uno dei miei zapping notturni ho incrociato Ritanna Armeni che commentava come un analogo atteggiamento nei confronti dei media e dell'elettorato, avesse innalzato Obama e affossato Segolene Royal, probabilmente perchè donna.L'analisi emersa era quanto ci sia un fortissimo maschilismo diffuso per cui una donna Presidente degli Stati Uniti, abbia forse spaventato l'elettorato maschile, tanto da preferirle "perfino un nero, ma maschio". Siccome non ho seguito così bene l'elezione del candidato, non posso dare un'opinione netta, certo però che è una possibilità.Ciò che invece ora penso con certezza è che non mi piace Barack Obama, tutto quello che mi faceva dubitare della sua "democraticità" sta prendendo risalto via via sempre più.
Mi sembra molto Condoleeza, un afroHarvard, molto molto ripulito, che accetta tutto ciò che l'establishment bianco vuole e richiede. In un certo senso amplifica l'impostazione da Re Taumaturgo di Bush Jr. con i suoi riferimenti biblici e al volere di dio.Fa tutto quello che chiunque farebbe se volesse giungere al potere Wasp: si veste così, la moglie si veste cosà, le foto di famiglia proprio così, osannato a Berlino, dichiara di voler mandare più truppe in Afghanistan...sinceramente, mi aspettavo qualcosa di meglio. Certo, lo so che sono gli Stati Uniti e non il Brasile di Lula (anche lì, si potrebbe fare qualche appunto...), lo so che sono gli Americani e non i...i chi?forse gli spagnoli...però lo stesso in questo 21 secolo mi aspettavo qualcosa di meglio...Mi spiace ma, secondo me, Obama è il tipico esempio di quello che gli schiavi nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti e nei Caraibi, definivano Negro Yard "negro da cortile".Mi sembra più forte un Sedai Senghor presidente del Senegal con moglie francese, bianca.Mi sembra più forte una giovane donna, che porta il velo che è ministra dell'economia in un'Arabia Saudita wahabita.
Mi sembra molto Condoleeza, un afroHarvard, molto molto ripulito, che accetta tutto ciò che l'establishment bianco vuole e richiede. In un certo senso amplifica l'impostazione da Re Taumaturgo di Bush Jr. con i suoi riferimenti biblici e al volere di dio.Fa tutto quello che chiunque farebbe se volesse giungere al potere Wasp: si veste così, la moglie si veste cosà, le foto di famiglia proprio così, osannato a Berlino, dichiara di voler mandare più truppe in Afghanistan...sinceramente, mi aspettavo qualcosa di meglio. Certo, lo so che sono gli Stati Uniti e non il Brasile di Lula (anche lì, si potrebbe fare qualche appunto...), lo so che sono gli Americani e non i...i chi?forse gli spagnoli...però lo stesso in questo 21 secolo mi aspettavo qualcosa di meglio...Mi spiace ma, secondo me, Obama è il tipico esempio di quello che gli schiavi nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti e nei Caraibi, definivano Negro Yard "negro da cortile".Mi sembra più forte un Sedai Senghor presidente del Senegal con moglie francese, bianca.Mi sembra più forte una giovane donna, che porta il velo che è ministra dell'economia in un'Arabia Saudita wahabita.
martedì 15 aprile 2008
Mai più al Pedavena


La birreria Pedavena è uno dei posti più belli in città dove mangiare la cucina trentina fortissimamente influenzata da quella austriaca. Ed è anche una bellissima fabbrica di birra. Quando la Babi veniva a Trento più spesso, ci siamo andate un paio di volte a mangiare: siamo rimaste nelle sale antistanti il bar, quelle con la boiserie quasi nera, alle pareti.Come farò a tornarci?Come faremo Babi a tornrci e mangiare goulasch e pane nero, così, in maniera lieta e spensierata ora che è territorio della Lega?Io non mi apsettavo un'esplosione così forte della Lega qua in città...
Vai PD!
Tutto quello di cui volevo scrivere, film visti, libri, "azioni spirituali", quasi perdono di significato lasciando il passo a questo amarissimo post sulle elezioni.A differenza di altri amici e amiche, in questo periodo non scritto alcunchè di politico, facendo quasi come i bimbi che, volgendo lo sguardo da un'altra parte sperano che il malanno commesso, sparisca.Mi ero quasi dimenticata di che ci sarebbero state le elezioni...anche perchè facevo fatica credere come potesse essere caduto il governo e non mi capacitavo di dover votare ancora.Sono andata a votare lunedì mattina: per la Camera metto il segno sull'orrido PD (anche perchè il candidato della Sinistra Arcobaleno, in Trentino, era assolutamente patetico e inadeguato); apro la scheda per il Senato e, incredula, non scorgo il simbolo del PD...sconvolta, vedo la mia mano che traccia la croce sul nome di un individuo assai losco accanto al simbolo dell'SVP, il partito autonomista trentino-tirolese, e uno indicato come "Insieme per le autonomie": in Trentino il PD, che è risultato il primo partito della provincia, non è riuscito a portare un candidato per il Senato. Ho dovuto votare l'SVP!!!!Veltroni la pagherà anche per questo.Comunque, nonostante sia stato il primo partito sia in Trentino, sia nell'intera regione,scavalcando incredibilmente SVP in Alto Adige, a causa della Lega anche qui ha vinto il PdL. La Lega ha, pare, il 18%.Il quotidiano "Trentino" mette una foto con questi quattro coglioni e coglione (anche giovanissimi), che brindano con i boccali di birra in mano in uno dei locali più amati della città, il Pedavena, simbolo della Trento austrungarica. Perchè questo brindare in birreria alla vittoria delle elezioni mi ricorda qualcosa di losco e fosco?
martedì 1 aprile 2008
Yemanyà

Già da qualche giorno è sfumata definitivamente la possibilità di insegnare in Eritrea, perchè il Liceo Marconi mi ha risposto che un candidato dopo di me aveva risposto positivamente e dunque, avendo io chiamato dopo le 24 ore di tempo, avevo perso ogni diritto...In effetti anche in questi giorni ci sto pensando: mi rode proprio. Poi c'è di bello che torno a casa e c'è Jonah. Se fossi andata in Eritrea non credo che l'avrei portato con me.
Ieri sera, tornando a casa dalla città, ho incontrato una mia amica cubana, Maydelin, che non vedevo da parecchio tempo: ho scoperto che è stata un anno in Venezuela dai suoi genitori.
Parlando e parlando mi ha detto che quando era là si è battezzata ed ha cominciato il suo cammino nella santeria cubana: ha fatto il rito per scoprire di chi è figlia nel pantheon degli dèi.E l'ha fatto fare anche al suo fidanzato, trentino doc. Mi ha poi detto che a Trento c'è un solo Babalao, un sacerdote santero.Ho deciso di parlare con il Babalao e, forse, di imboccare la via della santeria.
La fascinazione per il candomblè, la santeria ed il vodoo, mi vien in particolare da un seminario molto bello cui partecipai alcuni anni fa, quando lavoravo per una cooperativa sociale. La principale relatrice era una letterata-filosofa-antropologa brasiliana che fa parte del Dipartimento di Filosofia di Verona, quello di Adriana Cavarero e Luisa Muraro.Ci parlò del Brasile, della sua storia, di esso come laboratorio, sofferto e sofferente della mescolanza ed accettazione culturale tra la componente bianca e quella africana e india e ci fece vedere il docu-film di Mika Kaurimaki "No moro no Brasil". Lei ci parlò, in termini molto sintetici perchè è fondamentale la segretezza, della sua esperienza come iniziata candomblè.Mi ricordo perfettamente di aver pensato da subito che avrei voluto contattarla in seguito per farmi iniziare anch'io. Poi le sensazioni via via diventarono più labili, il timore sempre più presente e poi me ne dimenticai.Anche se poi ho preso in prestito un libro fotografico straordinario (che devo ancora restituire da due anni circa...), sul vodoo africano. So che vi sembrerà folle, ma coltivo la possibilità di fare un vero "sincretismo" nella mia persona, tra il metodo di analisi storico-marxista, che fa profondamente parte di me -me ne accorgo quando insegno come insegno- e uno spirito animista.
Il buon vecchio Castro, un paio di anni fa, in occasione dell'Uragano Katrina che minacciava Cuba, ha fatto delle offerte in riva al mare per Yemanya, la dea del mare, che personifica la Nuestra Senora de la Regla, protettrice della Baia de L'Avana.
Amiche e amici, mi volete bene lo stesso?anche se ai vostri occhi appaio come una svalvolata?
Comunque, mi sento tanto Yemanya, con il mio amore per il colore azzurro...
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